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Qundo si parla di Maldive la prima cosa che pensiamo è “sognare”. Non esiste viaggiatore che non desideri raggiungere queste spiagge di sabbia fine, bianche e bagnate da mare cristallino a perdita d’occhio con colori sempre diversi. Sono pochi i posti al mondo che regalano l’emozione di svegliarsi osservando paguri, neanche tanto timidi quando ci vedono. E quando a fine giornata arriva l’alba, la terra trasforma  il cielo in colori arancio tendente al rosa. Quando vedi tutto questo allora significa che hai  proprio  raggiunto la pace dei sensi.

Quando andare alle Maldive

Le isole dell’arcipelago presentano un clima tipicamente equatoriale e monsonico, con temperature piacevoli durante tutto l’anno.Grazie alla enorme quantità di barriera corallina, palme e vegetazione che presentano, cosi come gli originali bungalow sull’acqua rendono quest’ultimo un viaggio unico e incredibile nel suo genere. Altro aspetto da considerare quando si va alle Maldive ma un pò in qualsiasi posto di mare sono gli sport acquatici praticabili di fronte ad un panorama blu che si specchia sulle acque.

Il momento migliore per evitare quanto possibile lunghe piogge ed umidità, va da dicembre ad aprile, durante la stagione secca. Per chi vuole scappare dall’inverno freddo e concedersi giornate di sole di fronte a paesaggi da cartolina. Attenzione però ci tengo a precisare che queste sono solo indicazioni sulla base delle statistiche annuali di quantità di pioggia caduta, infatti non è detto che se si visita l’arcipelago delle Maldive nei periodi di bassa stagione che va da maggio a novembre si possa trovare brutto tempo. E’ già capitato che molti vacanzieri con prenotazione a febbraio abbiano poi trovato diversi giorni di pioggia consecutiva e viceversa chi è capitato nel mese di giugno si sia ritrovato un clima sicuramente umido ma per nulla piovoso eccetto qualche temporale tropicale notturno o pomeridiano. Questa per lo meno è stata la mia esperienza alle Maldive, trascorsa nel mese di giugno 2018.

E Dio, accortosi della bellezza del mondo, pianse. Le sue lacrime divennero questo paradiso in terra

Leggenda Islamica

Non solo mare: escursioni e relax

La vita da spiaggia conquista molti viaggiatori, ma finisce per stancare. Questo è il motivo principale per cui ho scelto di soggiornare al Crystal Sands presso un isola di pescatori a Maafushi a sud di Malè. Quindi non solo relax, ma la voglia di dedicarsi a qualche sport acquatico o ad una escursione tra natura, storia e cultura diventa comune come descritto nel mio articolo dedicato alle escursioni Maldiviane.

Tanti sono i tour a tema, organizzati spesso dagli stessi resort e di solito durano l’intera giornata. Moltissimi raggiungono, tanto per cominciare, la capitale Malè, non particolarmente bella ma carica di opportunità per fare shopping e distrarsi qualche ora. Altra idea è quella di spostarsi con battelli organizzati in altre isole visitando le abitazioni tradizionali e apprezzando la tradizione artigiana. Di solito ogni isola di pescatori offre la possibilità di noleggiare una bicicletta per farsi un giro intorno all’isola se non si ha voglia di camminare sotto il sole cocente.

Tra le escursioni da non perdere, ecco le mie preferite:

1. Partecipare ad una uscita di pesca notturna dall’isola di Maafushi

2. Snolkering, circondati dai pesci dori, nemo, tartarughe, razze, mante e senza dimenticare i nostri amici delfini

3. Attività di sport acquatici

4. Scoprire gli atolli dall’alto con l’idrovolante

5. Visitare un’isola abitata scoprendo un vero villaggio maldiviano

6. Fermarsi a Malè tra case variopinte e mercati affollati

7. Visitare è passare un intera giornata in un resort a 5 stelle

E dopo le escursioni un po’ di meritato relax. Alle Maldive potrete contare su diversi centri benessere, presenti sia nelle isole locali sia nei resort che offrono una vasta gamma di trattamenti, appositamente pensati per la cura della persona.

Shopping alle Maldive: cosa comprare

Per gli appassionati dell’acquisto, questo è il posto giusto. Molti sono gli oggetti da comprare, senza spendere grosse cifre. Tipiche sono le stuoie intrecciate a mano, dal caratteristico colore nero o marrone. Da queste parti, visto che la religione predominante è quella musulmana, vengono usati per pregare o anche per ricoprire letti e sedie. Si chiamano kunaa, ma comuni sono anche i prodotti in legno laccato nei colori di nero, giallo e rosso e quelli realizzati con i gusci delle noci di cocco. Belli, poi, sono i tessuti come i sarong di cotone e i cestini intrecciati con le foglie di palma.

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